
"Al TG La7 il direttore Mentana, l'altra sera, ha parlato del finanziamento pubblico ai partiti senza specificare la posizione del Movimento 5 Stelle. Ricordo ai signori direttori di giornali delle reti televisive e di tutti gli "organi" di informazione che il M5S NON prende neppure un cent di euro. Per concludere, al direttore Mentana ho subito mandato una mail chiedendo di chiarire la posizione del Movimento... ieri sera ha continuato a parlare dei finanziamenti ai partiti politici senza far cenno al M5S, forse non ha ricevuto la mia mail, se qualcuno vuole aiutarmi a scriverne una più chiara.... Aspetto con ansia le elezioni del 2013 - loro non si arrenderanno, noi neppure...". Salvo Pa
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Lusi ha usato lo Scudo Fiscale per riportare in Italia milioni di euro di rimborsi elettorali sottratti al conto della Margherita, sul quale erano finiti anche finanziamenti del Pdmenoelle, e poterli investire in tutta tranquillità (*). I saltimbanchi della democrazia negano ogni responsabilità , anzi si incazzano pure. Rutelli: "Noi traditi, è un furto!". Bersani a proposito su una nuova legge sui partiti "È urgente procedere: diamoci tempi strettissimi". I finanziamenti elettorali, aboliti da un referendum, reintrodotti come rimborsi, corrispondono circa a un miliardo di euro. Quanti di questi sono stati sottratti e poi rientrati nel nostro Paese grazie allo Scudo Fiscale voluto dai partiti? A questa domanda potrebbe rispondere la Guardia di Finanza con un accertamento, da rendere pubblico, su tutti i conti intestati ai partiti. La fretta e la volontà bipartisan di approvare a suo tempo lo Scudo Fiscale sono per lo meno sospette. Una legge, che è un marchio di infamia per la Repubblica e un affronto ai contribuenti onesti che hanno visto evasori totali, furfanti, forse criminali, sanare con il 5% le loro rapine e in seguito dovuto competere sul mercato, mentre pagavano le tasse fino all'ultimo centesimo, con aziende che disponevano di capitali "riverginati", frodati allo Stato e alla collettività .
Facciamo un passo indietro, al 2009, e vediamo chi, nella cosiddetta opposizione, consentì lo Scudo Fiscale. Trentadue deputati alla Camera, con il voto di fiducia potevano evitare il rientro dei miliardi di grandi evasori e capitali mafiosi sottratti al fisco e far cadere il Governo. Ma non erano in aula. Bastavano 20 voti. L'elenco: 24 PDmenoelle: Argentin, Binetti, Bucchino, Capodicasa, Carra, Codurelli, D'Antoni, Esposito, Farina, Fioroni, Gaione, Ginefra, Giovanelli, Grassi, La Forgia, Lanzillotta, Madia, Mastromauro, Melandri, Misiani, Pistelli, Pompili, Porta, Portas. 7 UDC: Bosi, Ciccanti, Drago, Libè, Pisacane, Ruggeri, Volontè. 1 IDV: Misiti.
"A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca" disse la Scatola Nera della Repubblica, Giulio Andreotti. Per un'operazione di trasparenza è necessario che i 32 assenti alla votazione sullo Scudo Fiscale e alla fiducia a Berlusconi (ci avrebbero potuto risparmiare due anni da incubo...), sicuramente tutti senza alcuna ombra, dovrebbero rendere pubbliche le loro proprietà mobiliari e immobiliari prima e dopo il loro ingresso in Parlamento. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure, Ci vediamo in Parlamento se non fanno una legge elettorale per impedirlo.
Ps: visto che NESSUN giornale o televisione lo ha ricordato, lo faccio io. Il MoVimento 5 Stelle è l'unico ad aver rifiutato i rimborsi elettorali di un milione e seicentomila.
(*) fonte Corriere della Sera
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La Grecia è al collasso. I media italiani ne accennano poco e malvolentieri. Si teme il contagio. La società greca si sta disintegrando. Sta nascendo una nuova emigrazione di massa verso la ricca Germania. Per "salvarsi" dal default la Grecia dovrebbe accedere a un nuovo prestito in marzo di 130 miliardi di euro, un "bailout", un capestro al dolce suono di frutta, che verrà dato ad alcune condizioni. Riduzione del salario minimo a 750 euro mensili, taglio di 150.000 dipendenti pubblici entro il 2015, diminuzione del 25% delle pensioni integrative e privatizzazioni di aziende pubbliche per 50 miliardi. Il tutto per indebitarsi ancora di più con il FMI. La scelta è default subito o un'agonia prolungata per fallire comunque. Voi, se foste un greco, cosa scegliereste?
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"Ma l'anima delli mejo mortacci tua, come se dice ar paese mio, che poi è la Capitale der Monno... Ma come cazzo poi pretenne de trovà posto nel privato, quando tutte le industrie stanno a delocalizzà ? Ma 'ndo cazzo vivi? Ma te renni conto la disperazione de sti giovani che nun trovenno lavoro, per colpa tua e delli amichi tua e de tutti quei gran fij de na mignotta che cianno governato dal 1946 fino a mò, rubbanno a più non posso? E i giovanni che vanno via dalla propria nazione, questa merda d'Italia, ripeto grazie a voi? Mia figlia il 12 febbraio si trasferirà definitivamente a Boulder nel Colorado. Ovviamente parte con la morte nel cuore.....E' una dei 12.000 cervelli in fuga ogni anno, ke sono costati al contribuente 500 mln. del vecchio conio (dall'asilo alla laurea). Moltiplica per 12.000 ogni anno. Però i 15 mld. per 131 bombardieri (per fare la guerra, a chi?) ci sono....Ah, già la cultura non "paga" o paga pochissimo a confronto, per le ruberie tue dei tuoi compagni di merenda... In guerra le bombe nn guardano in faccia nessuno... e noi siamo in guerra contro questa banda di farabutti". Roma 1949
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"L'idea di un posto fisso per tutta la vita? Che monotonia! I giovani dovranno abituarsi all'idea che non l'avranno". Così parlava ieri Monti. Tranquillo Rigor Montis! I giovani non si annoiano. Si sono portati avanti da tempo. Non solo non credono più al posto fisso, ma neppure a quello variabile. E a furia di non credere, o forse per non annoiarsi troppo, in questi anni sono fuggiti all'estero. L'Italia è il secondo Paese europeo per emigranti dopo la Romania.
I ragazzi che hanno salutato il Bel Paese per ragioni di forza maggiore, mancanza di lavoro disponibile, né la speranza di averlo, paghe da fame e nessuna sicurezza, sono in prevalenza laureati e diplomati. Hanno studiato nelle nostre Università con sacrifici spesso inimmaginabili da parte dei loro genitori per diventare emigranti. La maggior parte di loro non tornerà , semplicemente non può tornare, per vivere con lavori a progetto a 600 euro al mese o sulle spalle della famiglia. Se questa emorragia di sangue continua, questa abdicazione al futuro (i giovani sono il futuro!), non è un'emergenza, allora cosa lo è?
La disoccupazione giovanile è alimentata dalle scelte sciagurate di questo governo e di quelli che lo hanno preceduto. Gli altri Stati investono in innovazione, noi in cemento e in cacciabombardieri. Il tunnel inutile della Tav in Val di Susa costerà 22 miliardi, gli F 35 15 miliardi. Con queste cifre colossali si potrebbero creare distretti per l'innovazione, per lo sviluppo tecnologico. Far ripartire l'Italia, trattenere tecnici, ingegneri, informatici. Olivetti, Telettra, Telespazio, Italtel, l'intera informatica nazionale sono state sostituite dall'industria del cemento. Ma dove vogliamo andare?
In Europa la disoccupazione giovanile sta aumentando, anche in questo caso a due velocità . Noi siamo, come ovvio, nel gruppone che tira la volata con il 31% (*) ma la classifica non tiene conto dei ragazzi emigrati. La media dell'eurozona è del 21,3%, dieci punti in meno. Che noia, che monotonia. Un Paese che non riesce a dare un futuro alle nuove generazioni è un Paese in estinzione.
(*) fonte Eurostat
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Adriano Celentano devolverà il suo cachet di 700.000 a Sanremo a Emergency. Grande Adriano e grande Gino Strada, Belin, gli ha dato il 6 milione per mille! I media si ricordano di me in due occasioni, per attaccarmi con l'uso sapiente di spargimerda e per Sanremo. In questo caso si annuncia e smentisce contemporaneamente la mia presenza. I telespettatori nel dubbio si collegano e aumenta lo share. Io a Sanremo non ci vado ora nel 2012 e non ci andrò mai. Nessuno mi ha chiesto di partecipare, nessuno ha posto un veto e chi lo scrive è un fellone. Si può dire fellone? Ma forse è meglio dire merdaccia, rende meglio l'idea.
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"L'altro giorno parlando con mio padre del futuro, facevo notare che nonostante i tanti curriculum che ho inviato non c'è prospettiva. Nei siti web al 99% sono truffe e il restante 1% non si può chiamare LAVORO quello che offrono. Ho espresso la mia tristezza nel notare che dopo 11 anni di lavoro in negozio e una notevole esperienza, non trovo un lavoro simile. La risposta di mio padre, 62 anni, che lavora onestamente da una vita, dalle 9 di mattina alle 8 di sera, spesso tirando fin dopo mezzanotte "Si figlio, è proprio così... è un casino...VI ABBIAMO PROPRIO LASCIATO UN MONDO PEGGIORE, A VOI GIOVANI...". Testuali parole di mo padre, che da una vita si fa un mazzo così. Ripensandoci a distanza di pochi giorni capisco quanto male gli ha inculcato il sistema nell'anima, per spingerlo a ritenersi responsabile delle mie difficoltà ." Orlando Furioso
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La storia di Rutelli Pane&Cicoria è un romanzo d'altri tempi. Sedotto, tradito e derubato dal suo tesoriere, il colpevole per antonomasia in ogni partito che si rispetti. Il tesoriere ha ormai preso il posto del maggiordomo. E' lui il primo indiziato per gli ammanchi di cassa. I nomi delle società usate da Luigi Lusi, tesoriere della Margherita e senatore del pdmenoelle, per sottrarre 13 milioni di euro di "rimborsi elettorali" sono da Manuale delle Giovani Marmotte: "TTTsrl", "Paradiso Immobilare", "Luigia Ltd" e "Giannone-Petricone" studio di architettura, usato per depistare, di Toronto (Petricone è il cognome della consorte canadese di Lusi). I soldi sono stati prelevati dal conto corrente della Margherita, sul quale erano finiti anche finanziamenti del Pdmenoelle, e destinati a spese varie, tra le quali un appartamento in pieno centro a Roma per un valore di un milione e novecentomila euro. Sul conto aveva la delega ad operare anche Rutellone che era ignaro di tutto. "Plis visit my bank account!". I trasferimenti dal conto sono avvenuti in tre anni con la causale "pagamento di fatture per consulenze".
Rutelli, con l'abbronzatura "Maldive Style" è avvilito "Non ne sapevo nulla", "Siamo incazzati e addolorati", "Il partito intende recuperare il maltolto". Quest'ultima affermazione è da incorniciare. In effetti, è di maltolto che si parla, del miliardo di euro di finanziamenti pubblici spacciati per rimborsi nonostante un referendum li avesse aboliti. Più maltolto di così. Se un tesoriere di partito ruba la somma maltolta ai cittadini è un maltolto doppio. Dopo la Tanzania della Lega, il Canada della Margherita in pdimenoelle. Il prossimo dove esporterà in rimborsi? In Papuasia?
Rutelli, ne sono sicuro, non c'entra niente. Guardatelo, ma vi sembra che sia in grado di controllare un conto corrente? Impossibile. E' una vecchia giovane marmotta pagata con soldi pubblici in Parlamento e al Comune di Roma dal 1983. Non a caso Lusi è stato segretario generale dell'Associazione guide e scout cattolici italiani. Bersani ha tuonato "Sono sorpreso non gradevolmente (come avvenne per Penati, ndr). Aspettiamo chiarezza. Se emergessero responsabilità individuali... abbiamo organi che sono in grado di decidere i provvedimenti del caso". Fuori i soldi dalla politica! Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure, Ci vediamo in Parlamento se non fanno una legge elettorale per impedirlo.
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"La miseria del Sulcis l’abbiamo fotografata fino a ieri con le statistiche: 130 mila abitanti, 40 mila pensionati, oltre 30 mila disoccupati, 3300 cassintegrati. Da oggi abbiamo un’immagine più nitida e disperata. Gli investigatori della Forestale hanno documentato almeno cinque casi di ragazze tra i 20 e i 33 anni che avrebbero ceduto il proprio corpo in comodato d’uso al sindaco per difendere sussidi di povertà tra i 150 e i 200 euro al mese. Una di loro, secondo quanto pubblicato dall’Unione Sarda, avrebbe dovuto anche concedere una prestazione omaggio al parroco che non è indagato, verosimilmente in quanto mero utilizzatore finale. Intanto l’assessore ai Servizi sociali del Comune è indagata con l’accusa di aver manipolato le liste dei sussidi in modo da favorire le ragazze segnalate dal sindaco. Cosa stiamo diventando?". enrico w., novara
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L'ex magistrato Bruno Tinti ha espresso le sue considerazioni sulla cittadinanza ai bambini nati in Italia.
"Rispetto alle polemiche sullo Ius soli penso che sia Grillo sia il ministro Cancellieri abbiano ragione, e mi rattrista un po' questa caccia immediata al nemico senza riflettere, probabilmente senza nemmeno leggere bene tutto quello che hanno sostenuto... Il ministro Cancellieri ha detto una cosa sensatissima, ovvero: non possiamo semplicemente stabilire con una norma che tutti i bambini nati sul territorio italiano sono cittadini italiani, altrimenti assisteremmo a un boom, potremmo persino monetizzarla, venderla la cittadinanza italiana. Provocatoriamente direi che ci ritroveremmo con pullman pieni di donne incinte che vogliono far nascere in Italia i propri figli! Grillo ha ragione: se ragioniamo in termini di priorità , in questo momento in Italia non c'è niente che sia prioritariamente da considerare rispetto all'economia... Grillo dice che il problema della cittadinanza non è una priorità . Ecco: secondo voi, secondo tutti, può essere una priorità la cittadinanza quando stiamo tagliando le pensioni e non sappiamo se pagheremo gli stipendi? E' evidente che no... Quindi sono luoghi comuni, cavalcati dalla vecchia politica che tenta di cacciare la nuova per continuare ad occupare uno spazio. Il rischio è che questi poi debbano tornare a lavorare, e ovviamente non hanno voglia di farlo. E' più comodo stare in Parlamento".
Intervista completa su "Cadoinpiedi"
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Siamo così occupati a parlare di economia che ci siamo dimenticati la democrazia. Forse dal punto di vista tecnico il governo Monti non è un colpo di Stato, ma lo è nella sostanza. Lo ha eletto Napolitano su pressioni della UE per evitare una catastrofe economica negata da tutti i partiti e dalle Istituzioni fino alla scorsa estate. Dove cazzo erano prima? A raccogliere margherite?
Lo stesso ex governo Berlusconi e lo stesso Parlamento non sono espressione della democrazia, ma figli della partitocrazia. Una distorsione della volontà popolare. Napolitano si ostina a difendere i partiti dall' "antipolitica" e dalla democrazia diretta. Abbiamo un Parlamento incostituzionale di condannati e di persone senza arte né parte che non troverebbero un lavoro neppure da lavapiatti, "nominato" da cinque segretari di partito. Ha fallito ed è ancora lì, a darci lezioni. Il male oscuro dell'Italia è la partitocrazia che ha ridotto, un passo alla volta, dal dopoguerra ogni spazio di confronto democratico e si è impadronita dello Stato. Piero Calamandrei, un padre della Costituzione, disse già nei primi anni '50: "Chiamare deputati e senatori i "rappresentanti del popolo" non vuole più dire oggi quello che con questa frase si voleva dire in altri tempi: si dovrebbero piuttosto chiamare impiegati del loro partito. I partiti, da libere associazioni di volontaricredenti, si sono trasformati in eserciti inquadrati da uno stato maggiore di ufficiali e sottufficiali in servizio attivo permanente. La elezione dipende dalla scelta dei candidati la quale è fatta non dagli elettori, ma dai funzionari di partito. E i candidati, più che per meriti personali di specifica competenza professionale, sono scelti per le loro attitudini a diventare buoni funzionari del loro partito in Parlamento". Da allora la situazione è peggiorata, la democrazia è negata e non c'è decisione importante che riguardi il cittadino che non sia presa al suo posto dai partiti che si permettono ogni licenza grazie a giornalisti servi e ignobili. Con i risultati del referendum, vedi finanziamenti ai partiti e nucleare, si puliscono il culo, le leggi di iniziativa popolare sono ignorate, come Parlamento Pulito. Il tutto nel silenzio più totale della Corte Costituzionale. E necessario inserire nella Costituzione degli strumenti di democrazia diretta: il referendum propositivo senza quorum, la votazione obbligatoria entro un tempo limitato di 60 giorni delle leggi di proposta popolare a votazione palese e l'elezione diretta del candidato. Il prossimo Vday sarà per l'introduzione della democrazia diretta in Italia. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure, Ci vediamo in Parlamento se non fanno una legge elettorale per impedirlo.
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Dalla lectio magistralis del Capo dello Stato dopo la laurea honoris causa all'Università di Bologna:
"Non si prenda lÂ’abbaglio di ritenere che di fronte alla crisi dei partiti la soluzione sia offerta dal miracolo delle nuove tecnologie informatiche, dallÂ’avvento della Rete, che fornisce accessi preziosi e stimoli allÂ’aggregazione che non sono sostitutivi dei partiti".
Ps: Invierò al Presidente della Repubblica una copia del mio libro "Siamo in guerra - la Rete contro i partiti".
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La forza degli onorevoli è la forza immensa dell'ignoranza. Se discutete con un "onorevole" chi osserva dall'esterno vede due "onorevoli". Non fatelo, ne va della vostra reputazione.
"I nostri parlamentari si accingono a varare la famosa TobinTax; ovviamente si sono "informati". Se a uno spazzino è richiesta la licenza elementare ad un parlamentare dovrebbe essere richiesta una preparazione specifica. Non l'avessi mai scritto! Ed ecco il video intervista delle Iene che chiedono ai nostri onorevoli di spiegare gentilmente agli italiani che cos'è questa benedetta TobinTax. Le risposte, a dir poco penose,non valgono un solo cent." Francesco C.
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Le banche non erogano più credito alle aziende nonostante abbiano ottenuto un prestito europeo di 50 miliardi di euro. Le aziende sono spesso a un bivio: chiudere o cercare soldi dagli usurai, dalla criminalità . Le mafie dispongono di un tesoretto annuo superiore ai 100 miliardi, possono soddisfare qualunque richiesta e, dopo breve tempo, impadronirsi della società . Stiamo salvando le banche e consegnando le imprese alle mafie. Il paradosso è che questo avviene mentre nel Sud molti imprenditori si rifiutano di pagare il pizzo e per questo rischiano la vita. La bancocrazia finirà vittima di sé stessa e le mafie padrone del Paese.
Il Passaparola di Filippo Astone, giornalista economico e scrittore
Cosa Nostra e la globalizzazione (espandi | comprimi)
Buongiorno a tutti, sono Filippo Astone, giornalista economico e autore di libri inchieste, mi occupo di imprese, di finanza e del capitalismo italiano. Il giornalismo economico italiano tende o a fare le marchette, santificandoli, o all’opposizione preconcetta:io ho sempre cercato invece di restituire la loro complessità e credo che in questa chiave di lettura rientri anche la mia ultima fatica, “ Senza Padrini: Resistere alle Mafie Fa Guadagnare”. Mi sono occupato di questo movimento di imprenditori in Sicilia che si oppone alle mafie non per ragioni etiche e di principio o per eroismo, ma perché le mafie bloccano lo sviluppo economico e sono nocive alle loro aziende. Intreccio questo racconto con il l’impatto distruttivo a livello economico che le mafie hanno in Italia: in questo periodo si parla della crisi economica e si dimentica che una delle principali cause del nostro declino e del nostro impoverimento è l’economia mafiosa. Cosa Nostra dopo le stragi è in declino e oggi la mafia più importante è la ‘ndrangheta calabrese. Dopo le stragi del ‘93 e Falcone e Borsellino c’è stata una fortissima pressione investigativa e repressiva e, allo stesso tempo, i partners internazionali nel commercio di droga hanno mollato Cosa Nostra per agganciarsi alla ‘ndrangheta. I colombiani non fanno più affari con i siciliani: li fanno con i calabresi. Quest’imprenditoria slegata dal pizzo e dalla mafia in realtà c’è sempre stata. Pochi sanno, ad esempio, che a Caltanissetta c’è un piccolo distretto dell’industria meccanica che addirittura esporta. Chi ha iniziato questa rivoluzione, che è, insieme a Ivan Lo Bello, Antonello Montante, ha un’azienda, la MSA (Mediterranean Shock Absorvers), che fa ammortizzatori speciali e per il 70% del suo fatturato esporta. Gli ammortizzatori sui treni della Freccia Rossa sono della MSA e quindi non ha bisogno dei favori della politica e del legame col territorio. Il nuovo clima creato dal declino di Cosa Nostra e le maggiori possibilità aperte dalla globalizzazione hanno favorito questo tipo di imprese, che altrimenti dovevano rimanere nascoste. A ciò si aggiungano i caratteri dei singoli, che finalmente hanno capito che si potevano ribellare: c’è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, che era il fatto che nella Confindustria siciliana un mafioso che oggi si trova in carcere avesse concentrato gran parte del suo potere. Quel personaggio si chiama Pietro Di Vincenzo e era il maggior costruttore siciliano, il Presidente di Confindustria di Caltanissetta e il Presidente dei costruttori siciliani. La ribellione contro la mafia nasce a Caltanissetta come ribellione contro Di Vincenzo da parte del gruppo dei giovani imprenditori, che volevano mettere un loro esponente alla guida della Confindustria locale e che venivano bloccati dalla mafia. Contemporaneamente c’era il petrolchimico di Gela, che è uno dei più grossi impianti dell’Eni, che era praticamente un grande buffet al quale si servivano le imprese mafiose: noi ce lo dimentichiamo, ma Gela era una delle zone più mafiose dell’universo. Non lo è più dopo questa ribellione, perché nel 2007 arriva alla guida del petrolchimico di Gela, che fattura qualche miliardo di Euro, un figlio di un magistrato: l’ingegner Rispoli, il quale decide di non dare più le forniture alle aziende mafiose, di imporre controlli ai fornitori e di introdurre la legalità . Nella Provincia di Caltanissetta, di cui Gela fa parte, l’Eni controlla il 40% dei voti. Viene fatto un protocollo di legalità in forza del quale le aziende fornitrici dell’Eni devono rispettare certe regole e tutti i fornitori Stiddari o di Cosa Nostra vengono fatti fuori, anche perché in quel periodo a Gela c’è un Sindaco leggendario che si chiama Rosario Crocetta, il quale si salda rispetto a questa svolta, perché non solo Di Vincenzo era un mafioso e era un costruttore, ma era anche quello che, come costruttore, controllava i dissalatori siciliani. Succedeva che Gela era senz’acqua nonostante investisse milioni di Euro nei dissalatori dati a Di Vincenzo e quindi Crocetta si oppone a Di Vincenzo partendo da questo.
Imprenditori in rete per salvarsi (espandi | comprimi)
Montante, Lo Bello, Venturi e Catanzaro vivono ancora tutti sottoscorta, solo che c’è stata una reazione e poi c’è stata la strategia di questi imprenditori di mettersi in rete. Libero Grassi è stato ucciso perché era isolato e quindi, colpendo lui, si poneva fine al problema:loro sono così tanti che, anche se venisse ucciso uno di loro, la rete continuerebbe. E poi comunque c’è il vantaggio della pressione repressiva, che adesso è molto forte: attualmente in Sicilia si concentrano i migliori magistrati e le migliori forze dell’ordine; oggi, quando c’è un poliziotto talentuoso, viene mandato lì. Questa da un lato è una buona notizia, dall’altro lato può essere negativa perché poi invece quelli più impreparati e più tranquilli vengono lasciati al Nord e allora, visto che le mafie stanno penetrando il Nord (per esempio la Provincia di Asti) trovano più facilmente campo libero. Al Nord si fa fatica a ammettere culturalmente la pervasività dell’economia mafiosa, tant’è che la direttiva di Confindustria Mezzogiorno, presieduta da Cristiana Coppola, che impone di espellere o sospendere i collusi con la mafia è stata recepita obbligatoriamente da tutte le Confindustrie meridionali, era facoltativa per le Confindustrie settentrionali e finora hanno aderito solo Assolombarda e Imperia. Le Confindustrie del Veneto e del Piemonte non si sognano minimamente di aderire a un provvedimento che, tutto sommato, sarebbe abbastanza semplice. Il motivo è – assolutamente culturale, c’è un rifiuto di ammettere questa realtà . Il rifiuto di ammettere realtà scomode o negative per una questione caratteriale o morale è la causa di moltissimi mali: per esempio, le imprese.. le mafie (soprattutto la ‘ndrangheta) riescono a entrare nelle imprese in difficoltà , perché se ne appropriano prestando inizialmente denaro, ma l’imprenditore che accetta questi prestiti non accetta la realtà che dovrebbe portare i libri in Tribunale e preferisce ricorrere a quest’aiuto, che tanto lo condurrà alla distruzione lo stesso. Addirittura ci sono casi drammatici di imprenditori che prima hanno fatto entrare le mafie per prestargli i soldi, pensando così di salvare la loro situazione, le mafie si sono appropriate della loro azienda, li hanno estromessi e questi sono stati trasformati in agenti mafiosi: tranquilli imprenditori del nord che ormai hanno mollato l’azienda e diventano contabili, ragionieri e uomini d’appoggio della mafia. Terminali della mafia, ecco: questa è la parola giusta.
La mafia sceglie la politica locale (espandi | comprimi)
La crisi favorisce moltissimo la criminalità , perché già di per sé le imprese mafiose distorcono il mercato e fanno in modo che il mercato premi i peggiori, perché l’impresa mafiosa ha il vantaggio competitivo del rapporto privilegiato con la politica, del ricatto della forza fisica e del denaro facile. In un’economia in crisi il peggiore con questi vantaggi ha maggiori possibilità di emergere. Non solo, ma siccome aumenta il numero di imprese in difficoltà o con accesso al credito, le mafie offrono alle imprese la possibilità del credito facile. Le imprese apparentemente sane, ma controllate dalla mafia, hanno una disponibilità maggiore di denaro rispetto alle altre, che magari vedono le banche che gli tagliano i cordoni della borsa e possono così emergere più facilmente.
In questo momento le mafie, più che la politica nazionale dove sono presenti, perché debbono orientare le grandi scelte d’investimento e la politica giudiziaria, sono interessate al potere locale. Il business primario delle mafie vive di contiguità con la politica locale; il movimento terra, dove sono fortissime, ha molto bisogno della politica locale, le costruzioni ne hanno molto bisogno e soprattutto c’è un nuovo filone di business nel quale sono molto presenti, che è l’eolico, che vive di autorizzazioni della politica e che diventa interessantissimo Un terreno agricolo nel momento in cui viene fatto l’eolico o il fotovoltaico aumenta enormemente di valore e questo si spiega con la contiguità con la politica. Infatti il rischio è che il federalismo, tanto predicato come risolutore dei nostri mali, diventi in realtà un federalismo mafioso.
Vorrei fare i nomi di alcuni imprenditori che fanno parte di questa squadra e di questa rete che ha delle maglie così fitte che sarebbe difficile rompere, per cui oltre a Antonello Montante e Ivan Lo Bello c’è Ivo Blandin a Messina, Davide Durante a Trapani, che ha avuto il coraggio di fare 30 sospensioni nella terra dove c’è Matteo Messina Denaro, Giuseppe Albanese a Palermo, Domenico Bonaccorsi a Catania, Rosario Marù, che è il vice di Montante a Gela, Giuseppe Catanzaro, che è il Presidente di Confindustria Agrigento, testimone di giustizia in una delle inchieste giudiziarie più pericolose, contro un capomafia di Agrigento che lo minacciava. Catanzaro da imprenditore e Presidente degli industriali di Agrigento ha guidato la svolta e ha fatto 37 sospensioni e espulsioni; Pippo Callipo, quello del Tonno Callipo, commissario straordinario di Confindustria Reggio Calabria, è riuscito a fare oltre 30 sospensioni e espulsioni, Alberto Meomartini che, unica grande Confindustria del nord, ha voluto l’adesione di Assolombarda al protocollo che prevede l’espulsione dei collusi con la mafia.
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McDonald's lascia la Bolivia, l'Amazzonia ringrazia. La Lega la accolse invece a braccia aperte. Vi ricordate il paninazzo Mc Italy sponsorizzato da Zaia? Tutto un altro sapore... tant'è che lo ritirarono subito.
"McDonald’s ha gettato la spugna.Ha abbandonato gli ultimi otto “ristoranti” a La Paz, Cochabamba e Santa Cruz e lasciato la Bolivia. Dopo il tentativo di bolivianizzare le sue sedi, come è stato fatto anche in Italia col "panino all'Asiago" di verdognola memoria, ha dovuto completamente rinunciare a quel mercato per MANIFESTO DISINTERESSE DI QUEL POPOLO AD ACQUISTARE QUEL PRODOTTO. Se sia una scelta consapevole o meno del popolo boliviano non lo saprò penso mai, comunque ne gioisco." Alina F., Varese
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I sondaggi danno il MoVimento 5 Stelle in forte crescita, superiore al 7%. Una soluzione venefica per il Sistema che con l'ingresso in Parlamento nel 2013 di 40 cittadini non soggetti ai giochi di potere sarebbe FINITO. Se il M5S fa il 7%, la paura fa 90. Questa previsione ha avuto per i partiti e per i media l'effetto di un elettroshock. I politici e le lobby, non potendo più ignorare un fenomeno imprevedibile, incontrollabile e assente dal programma della P2, sono passati alla fase diffamatoria. Alla ricerca del pelo dell'uovo, di frasi estrapolate dal blog e reinterpretate. Alla caccia di grillini che non si sentono più grillini. I giornali e le televisioni conoscono alla perfezione il loro mestiere di macchine della merda, Feltri con Boffo in confronto era un dilettante. In particolare i quotidiani della sinistra eccellono. Progressisti con il culo degli altri, sanno fare molto bene il loro lavoro di sputtanatori mettendosi su un piedistallo.
La macchina della merda che vede in prima fila vignettisti grandi firme, pennivendoli della Repubblica e dell'Unità , ma anche, in varia misura, di tutti gli altri giornali, si è mossa all'unisono. L'obiettivo, neppure nascosto, è quello di staccare Grillo dall'opinione pubblica e di far rientrare i "bravi ragazzi" del M5S nel recinto progressista, razionale del Pdmenoelle benedetto da Napolitano, ma anche nella nuova destra rosè di Fini che ha diviso il talamo (nella parte di Ruby ) con Berlusconi per vent'anni.
In poche settimane sono stato etichettato prima "evasore" e "terrorista" per una frase quasi banale su Equitalia "Se Equitalia è diventata un bersaglio bisognerebbe capirne le ragioni oltre che condannare le violenze", poi attaccato per una pornostar in lista per il M5S per le prossime comunali a La Spezia (notizia falsa... peccato) dai nostalgici del bunga bunga, quindi additato come razzista per aver scritto che la cittadinanza automatica agli stranieri nati in Italia è oggi un oggetto di distrazione che serve solo ai partiti per prendere voti. A proposito, chi ha scritto la legge "Bossi- Fini", forse proprio Fini? Proprio lui? Io non sono per nulla contrario alla cittadinanza per gli immigrati, ma vanno valutati modi e tempi a livello europeo. Perché invece delle manfrine, delle cittadinanze onorarie, dei banchetti a uso elettorale, non è stata messa in discussione dai partiti a Bruxelles? Meglio le solite sceneggiate del Pdmenoelle con banchetti e abbracci.
"E' il potere dei più buoni" come cantava Gaber "penso alle nuove povertà che danno molta visibilità ". Ultima porcata la Tav in Val di Susa, uno spaventoso scempio economico, ambientale, ma soprattutto della democrazia. Per un accenno alla geometrica potenza, mi ritrovo brigatista. Non mi fermerete e soprattutto non fermerete i cittadini. Nel frattempo continuate a scrivere cazzate, è la sola cosa che un servo può fare.
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I politici sono i veri bamboccioni. Pagati a peso d'oro per non prendersi responsabilità sulla crisi causata da loro e per lasciare il lavoro sporco ai tecnici. Abbiano almeno il pudore di dimettersi.
"Il politico italiano ormai viene visto come un bamboccio dai cittadini perché si fà mantenere dal cittadino senza voler lavorare, demandando le responsabilità del fallimento morale ed economico dello Stato italiano ad un gruppo di tecnici che non ha votato nessuno. Si vogliono presentare alle future elezioni vergini non volendosi prendere la responsabilità morale dei danni causati all’Italia. Andate a lavorare come fanno i giovani con stipendi precari da fame.. altro che tangenti, vitalizi e stipendi da capogiro...". Nonno Felice da Bologna
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Foto di un locale controllato a Milano.
"Duecento i locali controllati in quei quartieri dove ogni sera si ammucchiano le auto in seconda fila, dove i cocktail costano 10 euro... L'operazione, scattata in simultanea alle 20,30 in tutte le zone più frequentate dai giovani, ha coinvolto più di 200 accertatori dell'Agenzia delle entrate, aiutati da decine di vigili urbani e vigili del fuoco... vigili che, contemporaneamente, fermavano in strada auto di grossa cilindrata... agenti del Fisco, senza divisa, si sono appostati alle casse...". da Repubblica.it
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Cosentino libero, i No Tav in galera!
"Siamo con voi, perché si parte e si torna insieme non è una frase vuota, è una promessa. Buongiorno Gabriela, Matteo, Giorgio, Giuseppe, Jacopo, Luca, Tobia, Federica, Michele, Mario, Maja e Fabrizio, che osservate le nubi da una finestra di una cella di Via Pianezza 300. Buongiorno a te, Guido, che sei tornato a casa, ma non puoi ricevere nessuno e ti è vietato persino l’uso del telefono. Buongiorno a te, Maja, finalmente a casa, con quella vita dentro che speriamo ti dia la forza di sopportare quest’ennesima ingiustizia. Buongiorno anche a voi, amici di Milano, Maurizio, Niccolò, Kalisa, cuori NO TAV rinchiusi nel carcere di San Vittore. Buona giornata anche a te, Juan Antonio, rinchiuso nel carcere di Rovereto. E buongiorno a te, Antonio, in quella cella a Pistoia. Buongiorno a te, Samuele, troppo generoso per non essere trattenuto nel carcere di Asti, troppo impegnato per gli altri..perché lasciassero a te quello che ormai è diventato un privilegio che non possono più concederci: la libertà . E buona giornata anche a te, Damiano, anche a Rebibbia ti possa arrivare il nostro abbraccio ed il nostro sostegno. Buongiorno a Zeno, incarcerato a Padova, e a Gabriele, rinchiuso nel carcere di Genova. Siamo con voi, perché si parte e si torna insieme non è una frase vuota, è una promessa. A voi che rischiate di pagare per tutti va il nostro pensiero speciale. A voi che siete arrivati anche da lontano perché consapevoli che questa lotta è un bene comune da preservare, va un abbraccio ancora più forte. Per voi continueremo a lottare, sfileremo a migliaia oggi a Torino pronunciando i vostri nomi, raccontando la vostra storia. La storia di uomini e donne che, come Nina e Marianna, hanno scelto di mettersi in gioco, di vivere non soltanto per il proprio benessere, ma per difendere i diritti di tutti. Hanno chiuso i vostri corpi in quelle celle. Non chiuderanno mai le vostre anime, i vostri sogni. Tenete viva in quelle aride stanze la Libera Repubblica della Maddalena, tenete vivo il sogno di un mondo più giusto. Noi faremo la nostra parte, affinché sentiate la nostra vicinanza e perché presto possiate essere nuovamente tra noi: TUTTE E TUTTI LIBERI!". segnalazione di chasca chasca, genova
Da facebook di Paolo Ranieri
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"Questa mattina ho avuto una discussione con mio padre 61 anni, andato per sua fortuna in pensione da qualche mese. Il suo distacco dalla realtà mi ha lasciato senza parole! Mi ha chiesto come andava il lavoro e gli ho risposto "Questo mese le entrate sono state basse e i costi sono sempre quelli, la banca non mi concede il finanziamento se non ad un tasso altissimo", non so se ce la faccio. Mio padre "Vedrai che adesso si mette tutto a posto. Monti ha fatto i miracoli in due mesi, vedrai che mette a posto tutto quello che ha fatto Berlusconi". Io "Papà la pensione ti fa male meglio se lavoravi fino a 80 anni come dovrò fare io". Gli ho spiegato che le banche hanno i soldi da darci, ma non ce li danno perchè devono sistemare tutti i loro casini. Lui "Ma perchè devi sempre essere cosi pessimista, hai la stessa mentalità di Berlusconi (offesa enorme), guarda lo spread con Monti è intorno ai 400 con Berlusconi sopra i 500". Vede Monti come il salvatore... si papà , ma delle banche, non dell'attività di tua figlia e del suo futuro... e neanche dei nipoti che non avrai... è triste per me spiegare a mio padre cosa stiamo vivendo noi giovani ed è ancora più triste che faccia parte di quella bolgia di persone che leggono tutte le mattine tre quotidiani comprati tassativamente in edicola ''Corriere della sera'' ''Repubblica'' ''Unità ''.. ecco la sua informazione... che tristezza...". libera b., MODENA
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A Davos i banchieri discutono della fame nel mondo. Il rappresentante dell'Unilever ha detto "Ogni sei secondi un bambino muore di fame. Il numero di persone che soffre la fame è aumentato dopo la crisi, in questi ultimi tre anni". Già , ma chi è il responsabile? Lo spread? I CDS? I derivati? Il fato? O le aziende che producono semi geneticamente modificati e rendono schiave dei loro prodotti intere popolazioni? O gli Stati che vendono armi alle nazioni più povere in cambio delle loro ricchezze? O le industrie che trasformano il grano in biofuel? O i Paesi che comprano terreni agricoli nel Terzo mondo, li fanno coltivare agli autoctoni, per predare quantità enormi di derrate alimentari? O le imprese che distruggono il clima e desertificano la Terra? O la trasformazione di terreni agricoli in allevamenti di carne? O la cementificazione selvaggia del territorio? O l'ipocrisia di chi dà un euro in beneficenza e butta nella spazzatura 10 euro di cibo avanzato?
L'India ha il maggior numero di persone che soffrono la fame. Quale dovrebbe essere la soluzione? Semi OGM Monsanto? Più produzione, stomaci pieni. Eppure, nel Paese più affamato del mondo, hanno avuto la forza di dire no. Il governo ha fatto una moratoria sull'introduzione dell'OGM nell'agricoltura "Non c'è urgenza di introdurre l'OGM con il pretesto della mancanza di cibo", ha detto il ministro indiano per lo sviluppo rurale Jairam Raimesh (*). Grandi industrie come Unilever, Nestlé e PepsiCo stanno aiutando lo sviluppo dell'agricoltura nel mondo con microfinanziamenti, semi e fertilizzanti. Ma in cambio di cosa? E l'ONU a che serve?
Il business della fame è uno dei più redditizi e sicuri del prossimo futuro. Infatti, entro il 2050 la popolazione mondiale aumenterà di altri due miliardi. Quota 9 miliardi. Una bonanza per le aziende produttrici di OGM. Strano un mondo che si preoccupa dello spread, ma ignora la morte per fame di cinque milioni di bambini ogni anno.
(*) fonte FT
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Don Gallo si dichiara solidale con i No Tav arrestati. "E' gravissimo. Il primo ministro Monti ha parlato di continuità con tutti i governi che l'hanno preceduto e la continuità c'è in tutti i sensi, anche nella repressione. Siamo in una perfetta repressione poliziesca... Io sono solidale con tutti gli arrestati". (fonte TMNews)
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"A proposito di abuso di potere questa mattina ho vissuto un'esperienza degna di Kafka. Ho fatto ricorso al giudice di pace per una multa. Mi siedo davanti a questo "signore" che comincia a zittirmi. Vista l'aria tesa sorrido per stemperare e lui "come si permette, mi ride in faccia?". Cerco di spiegare che è un sorriso e lui "come si permette di contraddirmi?". Visto l'andazzo e dato che sono persona educata non ho proferito parola, ma lui ha continuato a inveire. A quel punto vista l'impossibilità di esprimermi mi sono alzata x andarmene e lui "come si permette? Io parlo in nome della Repubblica e adesso la denuncio alla Procura!". Ragazzi roba da non credere, ha fatto tutto lui! Mi chiedo come è possibile che un cittadino sia trattato così? E' possibile denunciare questo elemento per abuso di potere? Sono uscita sempre più propensa a capire la violenza che questi abusi generano nelle persone "normali"." eva t., torino
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La BCE ha erogato 498 miliardi di euro alle banche europee al tasso dell' 1% per tre anni. A fine febbraio è previsto un altro mega prestito di 400 miliardi alle stesse condizioni. Lo scopo dichiarato è nobile, far ripartire l'economia con finanziamenti alle imprese. I soldi sono ovviamente nostri, pagati attraverso l'aumento dell'inflazione e la sottrazione di agevolazioni degli Stati all'economia reale. Ricordo di passaggio che il sistema bancario è sostanzialmente parassitario e, senza un tessuto produttivo, non esisterebbe. Al più i banchieri potrebbero giocare a Monopoli con Monti e Draghi con banconote finte.
898 miliardi di euro sono una cifra colossale. Le piccole e medie imprese dovrebbero fare quindi salti da canguro, le loro sofferenze finanziarie sono finalmente finite. E presentarsi in banca per un fido, un prestito temporaneo, un piccolo finanziamento, per pagare Equitalia, per dare le tredicesime almeno un mese dopo. Mi pare di vederli, partite iva, capi azienda, piccoli proprietari, allegri come un italiano in gita, correre agli sportelli di Unicredit, IntesaSanPaolo, Monte dei Paschi di Siena, che insieme hanno prelevato circa 35 miliardi dalla BCE a gennaio, per vedersi il solito gentile rifiuto con il solito untuoso sorriso di compatimento. I soldi (nostri) le banche ovviamente se li tengono. Qualcuno ne dubitava? Le banche li investiranno in titoli di Stato, che le remuneranno con il 6/7%, e per coprire investimenti sbagliati che le hanno lasciate senza liquidità . I nostri soldi (la BCE è solo un tramite) serviranno quindi a far guadagnare senza alcun rischio le banche e a piazzare titoli pubblici senza valore. Nel frattempo le aziende chiudono, le persone sono licenziate, le famiglie perdono le case perché non riescono a pagare le rate del mutuo, gli imprenditori si suicidano.
Se invece che alle banche italiane il prestito all'1% per tre anni, che si aggirerà alla fine a circa 100 miilardi (nella prima rata hanno prelevato circa 50 miliardi) fosse stato erogato alle imprese l'Italia sarebbe già ripartita. Caro Rigor Mortis, a quando la liberalizzazione delle banche italiane, tra le più care d'Europa? L'Italia fallisce mentre i banchieri brindano.
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"IN NOME DELL'EMERGENZA FINANZIARIA SI PUO':
- bloccare l'aumento delle pensioni
- alzare l'età pensionabile
- finanziare le banche a costo zero
- aumentare la benzina
- reintrodurre l'ICI
- aumentare l'IVA.
MA NON SI PUO':
- vendere le frequenze TV
- ridurre il numero dei parlamentari
- sospendere i lavori della TAV.
E SE QUALCUNO HA QUALCOSA DA OBIETTARE CHE VENGA PURE ARRESTATO!". Giorgio Bertoldo
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